ARCHIVI DIGITALI

Hito Steyerl How Not to Be Seen (2013)

L’archivio delle macchine

Steyerl lavora con filmati didattici, immagini satellitari, interfacce di sorveglianza e grafica low-res, mostrando come oggi siano le macchine a produrre e catalogare immagini. Riutilizza questi materiali per riflettere su visibilità, controllo e sparizione: l’archivio non è più solo umano ma algoritmico, e la postproduzione diventa un modo per sabotare e decifrare questo sguardo automatizzato.

Hito Steyerl
How Not to Be Seen (2013)