Paglen e i suoi collaboratori riutilizzano il dataset ImageNet per mostrare come categorie e etichette siano cariche di stereotipi, razzializzazioni e insulti. Qui la materia da rimontare non sono più le immagini finali, ma la struttura stessa dell’archivio di dati che alimenta l’IA. La postproduzione agisce sui metadati e rende visibile l’ideologia nascosta nei sistemi di classificazione automatica.