Conclusioni

CONCLUSIONI

L’interfaccia non è mai neutra: organizza l’esperienza, definisce priorità e filtra ciò che possiamo vedere o fare. Per questo, pratiche come arte, sabotaggio, gioco e poesia diventano strumenti cruciali per leggerla criticamente e sottrarsi al suo potere normativo. Riconoscere un’interfaccia significa comprenderne i meccanismi e iniziare a riscriverli, trasformando uno spazio prescrittivo in un luogo di possibilità.